Formazione:
qualificante per professioniste e professionisti del verde e del florovivaismo.
Abbiamo supportato la realizzazione di due percorsi qualificanti RRPQ dedicati alla cura del verde e alle attività florovivaistiche. Il progetto valorizza un’impostazione “professionale”: pratica guidata (WBL), metodologie attive e un sistema di monitoraggio e valutazione basato su evidenze (presenze, prove, feedback e osservazioni).
Contesto e bisogno.
Obiettivi.
- Preparare persone in grado di operare nelle attività tipiche del verde e del florovivaismo, secondo standard riconosciuti.
- Collegare teoria e pratica con work-based learning e verifiche strutturate, rendendo le competenze osservabili.
- Integrare competenze trasversali utili al lavoro: digitale e imprenditoriale.
Metodologia.
Le metodologie puntano su interattività e applicazione: dibattiti, simulazioni e passaggio continuo tra teoria e pratica. Le verifiche includono test scritti (domande chiuse e aperte), casi e prove pratiche, con valutazioni intermedie e finali.
Il monitoraggio si basa su indicatori come: partecipazione, risultati delle valutazioni, feedback delle persone partecipanti e qualità delle risorse didattiche, usando registri presenze, questionari e osservazioni in aula e in pratica.
Ruolo di Rurinnova.
Struttura dei percorsi e contenuti chiave.
- Addetto giardiniere (EQF 3): moduli su suolo, irrigazione, concimazione, potatura e prevenzione/cura delle patologie; include anche competenze digitali e auto-imprenditorialità, oltre a unità specifiche collegate a sicurezza/abilitazioni.
- Operatore florovivaista (EQF 4): botanica e agronomia, meccanica agraria e agricoltura di precisione, fertilizzazione, propagazione/moltiplicazione, fitopatologie e un’unità ampia su normative e confezionamento del prodotto vivaistico; include digitale e auto-imprenditorialità.
Entrambi prevedono una quota di work-based learning per consolidare competenze in situazione operativa.
Risultati (evidenze).
- Due percorsi progettati con una quota significativa di work-based learning e una scansione chiara tra teoria, pratica e verifica.
- Adozione di un modello di valutazione robusto: prove intermedie e finali, con attenzione sia alla comprensione sia alla performance pratica.
- Monitoraggio continuo orientato al miglioramento: rilevazione di partecipazione, feedback e qualità degli strumenti, con revisioni periodiche.
Lezioni apprese e replicabilità.
- Il metodo di lavoro risulta centrale: integrare work-based learning, verifiche pratiche e feedback strutturati.
- La coerenza tra competenze attese, unità formative e criteri di valutazione aumenta credibilità e trasferibilità del modello.
- Il dispositivo di monitoraggio (indicatori e strumenti) rende il percorso replicabile su altri profili legati al settore agricolo.




