Formazione:

qualificante per professioniste e professionisti del verde e del florovivaismo.

Abbiamo supportato la realizzazione di due percorsi qualificanti RRPQ dedicati alla cura del verde e alle attività florovivaistiche. Il progetto valorizza un’impostazione “professionale”: pratica guidata (WBL), metodologie attive e un sistema di monitoraggio e valutazione basato su evidenze (presenze, prove, feedback e osservazioni).

Percorsi formativi con WBL, verifiche strutturate e monitoraggio continuo, con supporto tecnico.

CommittenteRegione Autonoma della Sardegna
Servizio primarioFormazione
Servizi collegatiConsulenza tecnica
Periodo2023 - 2024
BeneficiariFino a 15 persone partecipanti per percorso
Impegno792 ore complessive

Contesto e bisogno.

Il lavoro nel settore del verde e del florovivaismo richiede competenze tecniche spendibili e verificabili: lavorazioni del terreno, irrigazione, concimazione, potature, prevenzione fitosanitaria; e, per il florovivaismo, propagazione, gestione in pieno campo/serra e confezionamento del prodotto vivaistico. I percorsi rispondono a questi bisogni con una didattica integrata: teoria, esercitazioni e work-based learning.

Obiettivi.

  • Preparare persone in grado di operare nelle attività tipiche del verde e del florovivaismo, secondo standard riconosciuti.
  • Collegare teoria e pratica con work-based learning e verifiche strutturate, rendendo le competenze osservabili.
  • Integrare competenze trasversali utili al lavoro: digitale e imprenditoriale.

Metodologia.

Le metodologie puntano su interattività e applicazione: dibattiti, simulazioni e passaggio continuo tra teoria e pratica. Le verifiche includono test scritti (domande chiuse e aperte), casi e prove pratiche, con valutazioni intermedie e finali.
Il monitoraggio si basa su indicatori come: partecipazione, risultati delle valutazioni, feedback delle persone partecipanti e qualità delle risorse didattiche, usando registri presenze, questionari e osservazioni in aula e in pratica.

Ruolo di Rurinnova.

Rurinnova ha fornito supporto tecnico e formativo, contribuendo alla coerenza tra unità formative e competenze attese e all’impostazione del dispositivo di monitoraggio e valutazione (itinere e finale).

Struttura dei percorsi e contenuti chiave.

  • Addetto giardiniere (EQF 3): moduli su suolo, irrigazione, concimazione, potatura e prevenzione/cura delle patologie; include anche competenze digitali e auto-imprenditorialità, oltre a unità specifiche collegate a sicurezza/abilitazioni.
  • Operatore florovivaista (EQF 4): botanica e agronomia, meccanica agraria e agricoltura di precisione, fertilizzazione, propagazione/moltiplicazione, fitopatologie e un’unità ampia su normative e confezionamento del prodotto vivaistico; include digitale e auto-imprenditorialità.

Entrambi prevedono una quota di work-based learning per consolidare competenze in situazione operativa.

Risultati (evidenze).

  • Due percorsi progettati con una quota significativa di work-based learning e una scansione chiara tra teoria, pratica e verifica.
  • Adozione di un modello di valutazione robusto: prove intermedie e finali, con attenzione sia alla comprensione sia alla performance pratica.
  • Monitoraggio continuo orientato al miglioramento: rilevazione di partecipazione, feedback e qualità degli strumenti, con revisioni periodiche.

Lezioni apprese e replicabilità.

  • Il metodo di lavoro risulta centrale: integrare work-based learning, verifiche pratiche e feedback strutturati.
  • La coerenza tra competenze attese, unità formative e criteri di valutazione aumenta credibilità e trasferibilità del modello.
  • Il dispositivo di monitoraggio (indicatori e strumenti) rende il percorso replicabile su altri profili legati al settore agricolo.